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Nel tempo libero faccio il Gatto di Roberta
Ferma a guardarli imparo. Grazie ad ogni loro piccola manifestazione ho potuto arrichire la mia vita. Una passione ch'è nata e coccolata nel cuore, da adolescente l'ho potuta esprimere, oggi la vivo appieno. Non sarò mai abbastanza cresciuta, lo stupore non smetterà mai di regalarmi brividi legati a loro e non ci sarà momento in cui sentirò di poterne fare a meno.

Rumore di fusa di Silvia
Sono gattofila da sempre! Non ricordo giorno, fin dalla mia infanzia, in cui non fossi attratta da queste meravigliose creature che sono i gatti, soffici e discreti, indipendenti e misteriosi, eleganti e bellissimi. Avere un gatto accanto cambia la giornata, scalda la casa e migliora la vita: due occhi luminosi e limpidi che ti seguono attenti in quello che fai, una coda pelosa arcuata che si muove al ritmo dei tuoi discorsi, un nasino che coglie ogni dettaglio dell'ambiente e soprattutto un suono dolcissimo che culla il cuore... il ronfare delle fusa del tuo gatto, felice di essere proprio con te.

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(in ordine di adesione)

Zampette in pasta di Laura 
La mia passione per i gatti è nata l'11 novembre 1992, S. Martino, quando al rientro da scuola ho trovato a casa, regalo dei miei genitori, Minù: è stato amore a prima vista e un felice inizio che mi ha portato a tutt'oggi a condividere la mia vita con i gatti. Un rapporto ricco di emozioni e sentimenti che sicuramente ha contribuito a farmi diventare la persona che sono oggi.

A scuola con Matilde di Catia 
Era l'aprile del 2010, quando la zia Marisa ci ha telefonato dicendo che la gatta della sua vicina aveva partorito niente meno che sul suo letto (la gatta non nutriva molta simpatia per la sua padrona...). Aveva avuto quattro cuccioli di cui uno, però, non molto in forma anzi la veterinaria non era per niente ottimista circa la sua sopravvivenza. La zia Marisa ci aveva mandato le foto dei cuccioli e Matilde senza esitazione ha scelto quello rosso che era proprio quello più debole. Ma la nostra voglia di averlo con noi deve essere arrivata fino a lui perché da quel momento si è ripreso, ha ricominciato a succhiare il latte dalla sua mamma e dopo un paio di mesi l'abbiamo portato a casa. Così è iniziata  la nostra bellissima avventura nel mondo dei felini.

Bilibì di Carmen
Vivo con due gatti: uno di nome Nerone (un bel tigratone di quasi nove anni, adottato quando ne aveva quattro) e una è Minoù (una quasi siamesina di quattro anni, adottata da cucciola), che sono i miei tesori. Sono entrambi sterilizzati e stanno bene, unico neo:  non si amano per niente... e vivono da separati in casa! Ma io li adoro entrambi!

Nonsolobotte di Viviana B.
Il mio amore, come accade non di rado, nasce dall'antipatia. Il primo ricordo che ho di un gatto è legato alla mia infanzia e ad una bambina che, sapendo che mi spaventavano le unghie retrattili - perchè vedevo i gatti come animali infidi, capaci di graffiarti senza alcun motivo apparente - mi inseguiva tenendo tra le mani un gatto, ovviamente indispettito per quel trattamento, con gli occhi socchiusi, le orecchie indietro e soffiante. Crescendo, il mio amore per la natura mi ha portato ad apprezzare anche i felini, ma i gatti erano animali che guardavo da lontano: non avrei mai fatto loro del male, ovviamente, ma mi accertavo che neppure loro potessero farne a me e mi tenevo a debita distanza. Ne ammiravo le movenze, mi ha sempre affascinato la loro capacità di "tagliare lo spazio" (ci avete mai fatto caso? Quando un gatto cammina, è come se lo spazio davanti a se si aprisse: la sua regalità - non importa se si tratti di un gatto di strada o di un blasonato micio da esposizione felina - fende l'aria come un coltello farebbe col burro), ma li osservavo a distanza di sicurezza.
Poi è arrivato il mio amore umano e, con lui, il mio amore felino: il mio fidanzato, infatti, ha sempre amato i gatti ed il micio che aveva al tempo delle nostre prime frequentazioni era... un cane nella pelliccia di un micio! Dolcissimo, cercava noi e le coccole, accorreva ai richiami, ci veniva ad accogliere quando parcheggiavamo l'auto e ci scortava festante fino alla porta di casa. Impossibile temere una simile creatura! Dalla frequentazione è nata la conoscenza e, più lo conoscevo, più comprendevo che non c'era proprio nulla da temere. Meno lo temevo, più me ne innamoravo. Così è nato il mio amore per i gatti e, a ripensarci oggi, mi pare impossibile che queste creature mi spaventassero. Tanto più che il mio segno zodiacale cinese è il Gatto! 

I colori dell'anima di Massimo e Rosalba
Cominciò tutto una sera quando nei pressi di casa la luce dei fari della mia macchina, affrontando una curva, illuminò degli esserini che saltellavano giocando tra loro. Fermai la macchina e m’avvicinai, ma i tre mici forse di nemmeno due mesi scomparvero dietro un albero. La sera dopo ripassando non vidi nulla e tornato a casa chiesi a mia madre se ci fosse qualcosa da mangiare o del latte. Mi incamminai verso l’albero e misi per terra quel che mia madre mi aveva dato e il latte, versato, in una ciotola. In pochi secondi comparvero i tre monelli e si gettarono su quei resti della cena. Li avevo trovati e non li avrei più lasciati. Erano i primi tre di una lunga serie di amici felini che tuttora mi circonda. Astra, Stellina e Leon, il più fifone e dolce, il bicolore bianco e nero. Ricevettero le cure di un caro amico veterinario e in seguito furono tutti sterilizzati. Anche oggi sono seguiti, naturalmente. Pian piano, si aggiunsero Maia, la mezza siamese, poi Micio il nerone che amava trascorrere la giornata nel mio giardino e solo al calar della sera faceva ritorno dalla sua padrona, una vedova che abita in fondo alla strada, fino a quando l’abbandonò per vivere con i miei gatti. A questi seguì Neve, tutta bianca, un’albina, con un occhio semichiuso, lasciatami davanti al cancello di casa, in uno scatolo di scarpe, con buchi nel coperchio, fatti per farla respirare. Aveva un briciolo di cuore il delinquente che me la lasciò in dote.  Ora è uno splendore e quando la porto a passeggio se non le metto il guinzaglio, non esce dalla casa/recinto che ho fatto costruire per accoglierli tutti. Il 18 maggio del 2005, ho fatto la conoscenza di Demian, il mezzo persiano di colore beige, che vive nel mio letto o steso sulla scrivania e tra non molto si siederà a tavola di fianco a me, con la forchetta e un coltello tra le unghie e il tovagliolo attorno al collo. Ma di lui vi narrerò prossimamente
(Massimo)

Volevo intensamente um micio, lo desideravo con passione e tenerezza, ma la perdita dolorosa del precedente aveva chiuso il cuore del mio compagno che si era barricato nel rifiuto assoluto di rivivere una seconda convivenza. Aveva paura di soffrire un altro distacco e per un assurdo meccanismo di difesa rifuggiva con caparbietà l'idea di affezionarsi a un'altra bestiola.
Il mio amore era più forte e il bisogno superò le sue paure tanto che decisi da sola di adottarne uno. Lo avrei preso dove capitava, non mi interessava la razza, la provenienza, né il pedegree.
Pregavo che mi capitasse grigio, ma sapevo che non avrei potuto scegliere.
Dissi a lui che avrei deciso da sola e così la  mia determinazione produsse il miracolo. Spargendo la voce sul luogo di lavoro fui contattata da una collega che aveva trovato un cucciolo per strada, era malato, e si trovava presso una clinica veterinaria quasi in fin di vita per una gastroenterite. Quel miracolo era grigio e con mezzopelo....Accettai senza condizioni e senza vederlo aspettandone la guarigione. Arrivò un pomeriggio a casa mia, guarito e ruspante, un batuffolo di 3 mesi  che guardavo commossa incantata. La mia attesa a scatola chiusa mi aveva premiata.
Il mio compagno ombroso e riluttante per il mio colpo di testa era a letto che riposava. Non volle nemmeno vederlo arrivare. 
Appena  andata via la persona che mi portò il gioiello, uscì dalla camera, si fermò a guardare la creaturina, poi senza dire una parola, si chinò, lo prese tra le mani mi voltò le spalle e lo portò a letto con sé. Lo seguii in silenzio. Erano lì sdraiati e lui lo aveva adagiato al suo collo e lo accarezzava con tenerezza. Avevo le lacrime  agli occhi, quel gesto d'amore era la sua accettazione silenziosa. Aveva ceduto la sua durezza davanti a quello scricciolo impalpabile e indifeso e non occorsero parole o commenti. Da allora lo amò parossisticamente rendendomi felice e appagata.
(Rosalba)

Gatti, fusa e amore di Irene
Diciamo che in casa mia ci sono sempre stati dei gatti, ma si sa, da piccoli, non si ha molta coscienza degli animali. Quando avevo circa 20 anni, già lavoravo, e mi era venuta l'idea di avere un gatto tutto mio. Ho sempre rimandato perchè mia mamma non era molto d'accordo.Poi un giorno mi sono decisa, pur contro il volere di mia mamma, che mi ha detto una cosa che fin da allora mi è rimasta impressa a fuoco in testa, ed è questa frase: "Ricordati che prima mangia il gatto e dopo mangi tu!".
Voleva sottolineare il fatto, che in caso di difficoltà economiche, il gatto doveva essere la mia priorità!
Ripensandoci con calma, probabilmente voleva anche dissuadermi, perchè lei aveva detto fin dall'inizio che del gatto non si sarebbe occupata, nemmeno quando io non c'ero (ma tanto era solo una minaccia mai realizzata, il gatto l'ha accudito eccome ^_^)!!
Comunque, il gatto l'ho portato a casa, l'avevo chiamato Attiluccio, perchè combinava un sacco di guai, ed è stato la mia gioia per 14 anni! Ora ormai non c'è più ed ho adottato altri gatti.
Mai mi sono pentita di averlo fatto, ciò che più mi piace è prendermi cura di loro e ricevere il loro affetto, che sanno esprimere ognuno in modo diverso. E se vivessi da sola ne prenderei anche altri!!

Blog di cinema e non solo... di Vanessa
Vi voglio spiegare in poche righe cos'è "Blog di cinema e non solo..." . Il blog nasce dalla mia passione per questi splendidi felini e per la mia passione per il cinema. Datemi un gatto da strapazzare di coccole e una bella serie Tv o un film e sarò soddisfatta! La mia passione per i gatti nasce da lontano, mi rispecchio nel loro carattere e sono sempre stata circondata da gatti, da quelli di mia zia, Lex, norvegese delle foreste rosso con meravigliosi occhi verdi e Miele, gattone bianco e rosso con cui gioco quando vado a trovarla oppure quelli che gironzolano nel vicolo dove abito, che vedo tutti i giorni e a cui do da mangiare.
 

Blog Crocette e Margherite di Margherita
Sono Margherita, ho 27 anni e vivo in monolocale con 4 angeli pelosi: Perla, Brioches, Brilla e Guinness...le mie gattone fantastiche. Ogni una di loro, come me, ha una storia articolata alle spalle...Perla era una gatta dolce e tenera, finchè i miei amati vicini di casa non l'hanno maltrattata...non ho potuto provarlo. Da lì la piccola è diventata cattivella... si difende con unghie e denti, ma è ancora tenera dentro. Brioches è nata in campagna, la sua mamma è riuscita a salvare solo lei da un contadino che affogato tutti gli altri ma lei è la gatta più dolce e tenera che esista, una vera Brioches alla crema. Brilla è stata trovata dal veterinario sul margine della strada con una frattura scomposta al femore, era uno scricciolo ma abbiamo lottato e alla fine è diventata una teppistella arrampicatrice. Guinness, adesso ha quasi un anno, lei è il mio angelo custode, ha curato il mio cuore nel momento più difficile della mia vita, mi ha adottata e curata, mi asciuga le lacrime con il suo musino e mi fa ridere un sacco. Dei veri angeli!

Blog Lukecats di Luca
La mia passione per i felini è nata anni fa, ho un rapporto molto stretto e particolare con i gatti, per me sono praticamente figli, ho aperto il mio blog originariamente in inglese, poi adattato in italiano per condividere il mio punto di vista sul vivere con loro in modo totale, condividendo le nostre emozioni vissute insieme, narrandole a modo nostro.

4 commenti:

  1. Storie molto belle !
    Il Micceri è un trovatello, abbandonato in una scatola per scarpe, fortunatamente è stato trovato dalla padrona del maneggio vicino che l'ha consegnato alla sua amica che si cura di mici. E poi.. è arrivato a casa ! Ora, dopo 14 anni , non riesco a ricordare come era la mia vita prima. Di notte dormivo comodamente nel letto ? Non avevo segni di graffi su gambe , mani e braccia ? Non avevo allergia ? Bho ? Senza dubbio non avevo il SUO amore ! Quindi ... molto meglio ora !!!

    P.s. Approfitto per chiedere consiglio.
    Vorremmo riunire la famiglia e raggiungere mia sorella in Uk.
    Miccceri non ha microcip e tanto meno non è vacinato contro la rabia.
    In più è sempre vissuto in appartamento , grande ma senza neppure un poggiolo.
    Non gradisce entrare nello sportino.... Insomma un disastro.
    E ultimo ma non men o importante : sull'aereo vorrei tenerlo un cabin.
    Conoscete linea aerea che lo permette ?
    Non ho contemplato l'opzione treno, ma ci si mette una vita.
    Potrei andare con la macchina, ( mi ci vuole un autista ) e poi prendere il traghetto, poi ce la tratta da Dover a Corby...
    Non credo lasceremo l'italia , andremo a turno a trovare mia sorella , ma Micceri deve stare tranquillo . Che ne pensate grazie per qualunque suggerimento

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    1. Eli non posso che concordare completamente! Nemmeno io ricordo come era la mia vita prima!

      Per rispondere alla tua domanda, avrei prima bisogno di sapere quanto tempo starete via.
      Sei davvero certa di volergli far affrontare un viaggio simile?
      Con l'età che ha il Micce (che mi sembra esser superiore ai 14 anni, se non ho capito male), io ti sconsiglio di sradicarlo dal suo territorio. Non sarebbe possibile prendere un cat sitter? Io per le mie due batuffole l'ho fatto quando sono stata via di casa un mese per andare a New York.
      I gatti non solo soffrono l'allontanamento dalla loro casa, ma anche i viaggi in sé!
      Sei sicura non ci sia modo di lasciarlo a casetta sua con una persona fidata che vada a dargli la pappa e cambiargli la sabbietta un paio di volte al giorno?

      Pensaci. Seriamente! ;)

      Ps. Eli ma tu com'è che non sei ancora un nostro membro onorario? ;)

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    2. Infatti , abbiamo cambiato i nostri piani.
      Perchè il nostro proggetto era di trasferirci in UK definitivamente.
      Ma Micceri viene prima di tutto e in questo siamo tutti concordi. ù
      Quindi stiamo pensando ad altre soluzioni.
      Non solo cat sitter , ma anche "mamma-sitter " :) perchè anche mia mamma gradirebbe rimanere nel suo "abitat" !
      Io e mia sorella faremo le pendolari.
      Per quanto riguarda il membro onorario, mi farebbe molto piacere.
      Miaooo... ;)

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    3. Eli, non so che dire!
      Caspita, non avevo capito si trattasse di vero e proprio trasferimento definitivo! Credevo fosse una vacanza!
      Beh, se avete preso questa decisione allora vuol dire che fin quando avremo la possibilità di godere della presenze delle figure importanti delle nostra vita, di approfittarne e magari rimandare ad un momento migliore tutto il resto!
      In bocca al lupo per tutto, davvero!

      Per esser membro ti basta inserire il lodgo del True feline nel tuo blog (se ne hai uno - e sai che non credo di averlo mai visto, se ce l'hai? - e semmai linkamelo!) e scrivere a me o Silvia una breve presentazione e l'amore per il tuo Micce... e ti aggiungeremo in questa pagina con link al tuo blog! ;)

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