mercoledì 16 agosto 2017

Il linguaggio del gatto

Cari amici Trufelini, oggi vi propongo un simpatico e ben fatto video di Royal Canin a proposito del linguaggio del gatto! Naturalmente non si tratta solo di interpretare i "messaggi sonori" felini, come un amichevole miao, un tenero purr o altri simpatici suoni che i nostri mici emettono quotidianamente. Secondo questo video, ci sono ben 16 "segnali acustici" specifici che il gatto produce a seconda delle situazioni... e che, per essere correttamente interpretati, vanno abbinati all'osservazione della postura del corpo, delle orecchie e della coda del nostro amico peloso. 

  

Quali sono i suoni che il vostro gatto usa per comunicare con voi? I classici miagolii, borbottii e fusa, oppure riesce anche a riservarvi speciali suoni "solo per voi"? Raccontatecelo nei commenti!

sabato 15 luglio 2017

Tanti auguri Cocca, Nerello e Mia!

Oggi è 15 luglio e secondo la nostra personalissima Birthday Reminder Board l'ultimo compleanno da festeggiare è quello di Mia. E così, dato che l'ultimo tutte le feste si porta via, oggi facciamo tanti tanti tanti auguri a Cocca, Nerello e Mia che hanno festeggiato nel corso delle ultime due settimane il loro compleanno!
Mia festeggerà con una razione extra di crocche e sicuramente con un'oretta extra sul balcone stasera, il suo momento preferito (non vorrebbe mai entrare in casa!)... Cocca e Nerello come festeggeranno?

Tanti auguri, patati! Da parte di tutti noi!

Cocca
Nerello
Mia

giovedì 6 luglio 2017

Disegniamo insieme gatti, cani ed altri animali!

Cari amici Truefelini, oggi vi do un'ispirazione semplicissima e divertente, grazie al video del sito "5-Minute Crafts": come disegnare in poche mosse un gatto, un cane, un gufo e un'ape a partire dal loro nome scritto in inglese! Che ne dite, ci volete provare anche voi?


Approfittiamo di quest'estate e delle ferie per fare qualcosa di rilassante, poco impegnativo ma gratificante e creativo, come prendere in mano una matita e sbizzarrirci in qualche schizzo che ci dia soddisfazione! Coraggio, fateci vedere i vostri gattini, cagnolini, apette e gufetti: potete spedire i vostri disegni a me (rumoredifusa@gmail.com) oppure alla mia amica Roberta (neltempoliberofaccioilgatto@gmail.com). Li pubblicheremo tutti qui!

mercoledì 28 giugno 2017

Birthday reminder board

Buongiorno Truefelini,
oggi voglio fare un gioco con voi. Ci penso da qualche giorno e ho cercato in tutti i modi di renderlo fattibile cercando immagini on line o "etichette" carine che potessero essermi utili, ma nulla da fare! Alla fine l'ho creato da sola e sono più che soddisfatta del risultato! 
E così eccomi a spiegarvi la mia piccola idea!

La volontà è quella di inserire in questo blog  a fondo pagina un "Birthday Reminder Board" virtuale!
Ma cos'è un Birthday Reminder Board
Non è altro che una targa (solitamente costruita con il legno) alla quale vengono appese delle mini etichette a ricordare i compleanni dei familiari. Questa targa - che poi è molto carina, colorata e intarsiata - fa da vero e proprio oggetto di arredamento ed è anche utile tutto l'anno! Si appende su una parete di casa e rende l'ambiente assolutamente più accogliente e personalizzato.
Ve ne mostro qualche esempio preso da internet.



Carine, vero?
Nulla vieta di crearle a mano (io sto già preparandomi qualche regalo di Natale in anticipo, costruendone qualcuna da regalare agli amici e ai familiari), ma quella di cui voglio condividere oggi è invece una targa tutta nostra, quindi necessariamente virtuale!

Bisognerà riempirla, però, con i compleanni dei nostri amici animali! E quali, se no? 
Allora, che mi dite, mi aiutate a riempire la nostra personalissima Birthday Reminder Board del True feline good Blog?
Mi sono permessa di inserire già i compleanni dei miei paciosi gattoni Paciocco, Mia e Mewmewlù, nati rispettivamente il 15 giugno, il 15 luglio e il 10 febbraio!
Ma ora tocca a voi... ditemi la data di nascita del vostro (o dei vostri) coccolino amoroso in un commento qui in basso ed io l'aggiungerò alla board virtuale che è apparsa a piè di pagina!



PS. Aggiornata con Paciocca, Marvin, Nerello, Nerone, Minoù, Zoetta, Lola e Cocca!

martedì 20 giugno 2017

"The Topiary Cat" di Richard Saunders

Cari amici Truefelini, se amate i gatti e seguite sui social le notizie più curiose sul mondo felino, probabilmente vi sarete già imbattuti in foto davvero spettacolari: enormi, magnifiche e spettacolari siepi a forma di gatto, posizionate all'interno di altrettanto scenografici giardini d'epoca britannici. In realtà non si tratta - come spesso purtroppo la notizia viene divulgata scorrettamente - di vera arte topiaria, bensì di fotomontaggi artistici dell'artista surrealista Richard Saunders. Non sono quindi vere siepi, ma elaborazioni grafiche che vogliono colpire occhio e cuore del pubblico, trasformando immagini di un vero gatto in enormi e verdeggianti cespugli... e ci riescono, che ne dite?

Foto by Richard Saunders, The Topiary Cat

Il progetto "The Topiary Cat" dell'artista e grafico britannico Richard Saunders nasce in ricordo del suo amato gatto Tolly, scomparso nello scorso 2016. Il micio era un "Blu di Russia" e l'artista ha voluto ricordarlo così, rendendolo protagonista incontrastato in giardini e ambientazioni surrealiste. Queste foto così accattivanti e stupefacenti mi suggeriscono un ipotetico "ponte dell'arcobaleno", dove Tolly possa vivere la sua "ottava vita" in un luogo magico e surreale... chissà? Forse lui e tutti gli altri gatti ci aspettano proprio lì, in un luogo simile a quello immaginato da Saunders.

Foto by Richard Saunders, The Topiary Cat

Naturalmente le foto artistiche di Saunders hanno fatto ormai il giro del mondo, guadagnando articoli su quotidiani ma anche centinaia di consensi sui social, ed è possibile ammirarle tutte sul sito ufficiale o dalla pagina Facebook di "The Topiary Cat"!

lunedì 12 giugno 2017

Come una magia: nuova vita e nuovi giochi


Quante volte abbiamo letto di articoli assolutamente interessanti sulla possibilità di trasformare oggetti di uso comune in fantastici giochini per i nostri amici animali? E quante volte ancora abbiamo pensato di mettere in pratica quelle ideuzze, con grande soddisfazione dei nostri amici canidi o felidi?
Ebbene, io ci ho provato spesso, a volte riuscendo nell'intento, altre volte misurando la mia estatica voglia di "Art-Attack" in sbadigli felini così assolutamente mirati, da rendermi conto io stessa che quello era stato tempo perso! 


Eppure non bisogna mai demordere, perché ogni amico peloso ha il suo carattere e ogni carattere va soddisfatto in maniera differente. Ci vuole pazienza, costanza e una grande voglia di mettere alla prova anche se stessi, magari facendosi aiutare dai "piccolini" della famiglia. Solitamente i bambini si divertono moltissimo, quando gli si chiede di sperimentare un nuovo gioco... e vi assicuro che la loro fantasia galoppa ancor più della nostra!


Come dicevo, io ci ho provato e qualche tempo fa mi sono ritrovata un vecchio lenzuolo matrimoniale da strappare per farci i "panni per tirar via la polvere" (non so se da voi si usa, ma mia nonna strappava tutte le lenzuola vecchie in grandi quadrati per portare a nuova vita quel che non poteva essere più adoperato nel suo uso primario, diciamo così!). In un lampo - di genio? - prima di adoperarmi a creare dei maxi quadratoni di stoffa, ho strappato per il senso lungo del lenzuolo tre strisce di circa tre centimetri di larghezza. E immaginando di crearne laccio lungo resistente, ho cominciato a intrecciarle.


Certo, il risultato è estremamente grezzo, ma per l'uso che ne ho successivamente fatto sono stata più che soddisfatta! Ne ho create due e grazie al "buco" naturale nel quale inserire il polso, riesco a far giocare le mie batuffole per ore. Non solo quando sono io stessa a porgere loro la treccia, ma anche appendendogliela a qualche sedia o in alto, rendendola appetitosa da acchiappare.


Voi che mi dite?
Nei vostri attacchi d'estro, riuscite a creare qualcosa di davvero utile per i vostri amici animali?
Lo avete già fatto? Fantastico! Mandateci le vostre foto e le pubblicheremo in un post dedicato!
Come al solito i contatti li conoscete (sono qui al lato) e qualora voleste scriverci anche di buffi episodi legati a questi oggetti creati con poco, io e Silvia ne saremmo felicissime!
Buon inizio settimana e buonissimo inizio di (quasi) estate!

mercoledì 31 maggio 2017

Il "coccolatore di gatti", una professione tra sogno e realtà!

Cari amici Truefelini, quest'oggi vi propongo un annuncio di lavoro che vi sembrerà quasi incredibile! Una clinica veterinaria irlandese, vicino a Dublino, è infatti alla ricerca di una figura professionale d'eccezione, qualcuno di qualificato ma soprattutto appassionato gattofilo: il "cat cuddler", traducibile come "coccolatore di gatti"! Non vi sembra vero? Ecco l'annuncio di lavoro!


Ecco una parte dell'annuncio di lavoro della clinica Just Cats

"Just cats" è una clinica specializzata e riservata solo a gatti, i quali, già stressati per il ricovero e le malattie, hanno bisogno di una figura che sappia approcciarsi a loro con delicatezza, empatia e capacità di tranquillizzarli nei momenti difficili, stressanti o di estrema solitudine. Il "coccolatore di gatti" infatti non è un semplice gattofilo che dia sfogo alla sua voglia di accarezzare felini domestici, bensì qualcuno in grado di capire lo stato d'animo e di salute fisica dei mici, riuscendo a relazionarsi con loro nel modo più consono. Infatti, onde evitare candidature inopportune e proposte facilone, la clinica richiede un certificato di specializzazione veterinaria.


Che ne dite? Al di là delle battute per scherzare (credo che tutti noi gattofili potremmo fare subito le valigie per Dublino, se ci garantissero il posto!), complimenti a questa clinica che ha così a cuore la salute dei suoi ospiti felini, capendo come anche le coccole e la relazione con l'umano, nel rispetto delle esigenze e del temperamento di ciascun gatto, siano fondamentali.

venerdì 26 maggio 2017

Ho la soluzione: il mio gatto ha perso sangue!

Innanzitutto grazie a tutti coloro che hanno aiutato a rimpinguare questo elenco, raccontando la loro esperienza sulla questione "perdite ematiche nel gatto". Con questo esperimento speriamo di poter essere d'aiuto a chi ancora non ha trovato soluzione al problema proposto in questo post.

Ho trovato delle macchie di sangue in casa e ho pensato subito al peggio. Non avendo la più pallida idea della loro provenienza, la prima indagine che ho potuto fare è stata quella visiva. Ho cercato altro sangue in giro per casa e dopo essermi accertata che non ce ne fosse nei pressi di ciotole e lettiere, ho proceduto all'osservazione delle mie micie. Con lentezza le ho prese in braccio e ho controllato nei punti più delicati (muso, orecchie, occhi), quindi sono passata alle spalle, alle zampe, corpo e coda. 
Niente.
Nessuna ferita da taglio, da morso o da graffio. Ho quindi supposto che le mie gatte non si fossero azzuffate e che quel sangue dovesse provenire da qualche altra parte. Ed è questa la cosa più allarmante: tutto ciò che poteva venirne fuori non sarebbe stato positivo.
Le cause infatti di perdite ematiche nel gatto possono essere svariate:
  • Ferite superficiali da taglio, graffio, morso;
  • Cistite derivante da diverse cause (idiopatica, da FUS - Feline Urologic Syndrome , da calcoli o renella);
  • Gastrite che può avere cause talmente diverse che sarebbe difficile elencarle tutte, è immportante però ricordare che i succhi gastrici nei gatti sono molto più acidi che in quelli umani
  • Rottura di capillari anali (può accadere in caso di stipsi)
  • Lesione delle mucose orali (può accadere qualora il gatto avesse ingerito qualcosa di tagliente o che comunque non doveva ingoiare)
Appurato dal veterinario che entrambe le mie gatte non avevano nulla di tutto ciò, tornata a casa non sapevo proprio dove sbattere la testa! Gli episodi di perdite ematiche non si erano più presentati e stavo già cominciando a chiedermi se non mi fossi immaginata tutto.
Poi all'improvviso e solo per caso, ho notato una macchiolina tendente al mattone spiccare sul pavimento beige proprio nell'interstizio tra l'armadio e la mattonella. Mi sono praticamente stesa a terra e ho trovato questa.


Una delle due gatte si era evidentemente incastrata con una delle unghiette nello spazio strettissimo tra il pavimento e l'armadio. Quest'ultimo, effettivamente molto pesante, ha bloccato la zampina senza che ci potesse essere soluzione di continuità! 
La micia ha quindi fatto l'unica cosa che poteva, cioè tirarla via con quanta forza aveva! Ed ecco il risultato: un'unghia completamete strappata alla radice.

L'unica cosa cui non avevamo pensato erano le unghie, così tanto irrorate di sangue e piene di capillari. Quindi nuova ispezione per andare a capire chi delle due avesse perso l'unghia e alla fine eccola lì... la mia solita piccola miciottola sfortunata (e anche un po' maldestra): Miu, la gatta nera!
Sono bastati 3 giorni di antibiotico e il peggio è passato! Ora sta benissimo e non vede l'ora di farmi altri scherzetti! 

Sperando di esservi stata d'aiuto con questo post, vi ringrazio tutti per aver letto fino alla fine e vi auguro uno spendido fine settimana!

venerdì 12 maggio 2017

Le piccole poesie


I thank you for the food you bring,
and for my little squeaky thing.
I thank you for your friendly talks
and when you change my litter box.
I thank you for the naps we share
and putting up with tuft of hair.
I thank you for these things you do...
enjoy this mouse I caught for you.

Mi sono ritrovata questa piccola semplice poesiola tra le dita.
L'ho letta e ho sorriso, perché ho pensato davvero che, se potessero, i nostri gatti ci ringrazierebbero a modo loro, grati per la pappa, i sonnellini insieme o per il cambio quotidianlo della loro lettiera.
E sono davvero certa che un grande dono, segno d'apprezzamento, sarebbe un succoso - nonché stordito - topolino, che avrebbero catturato con grande maestria e non poca pazienza!

Quindi ho pensato di condividere con voi questa consapevolezza: gli animali ci rendono persone migliori, ci invitano a riflettere, smussano un po' gli angoli del nostro carattere. Calmano la rabbia, curano una ferita di cuore, rimangono in silenzio quando crediamo di non averne bisogno, con generosità ci donano la loro intera vita.
E così, in un giorno come un altro, un giorno qualunque, mi piace pensare che ovunque voi siate e qualunque cosa stiate facendo, quando leggerete queste poche righe sorriderete assieme a me. Un sorriso di intesa che ci renderà complici e vicini. 

Una volta a casa, la carezza della sera al nostro amato pacioso amico gatto (o cane) sarà il regalo più bello, dopo una lunga e faticosa giornata

venerdì 28 aprile 2017

Ho un problema: il mio gatto ha perso sangue!

Buongiorno Truefelini!
Ecco per la rubrica "Problema-Soluzione" un nuovo questito! Vi proporrò una situazione di vita vera e chiederò consiglio a voi. Tutte le vostre risposte entreranno a far parte del post stesso. In questo modo renderemo consultabile la problematica anche dall'esterno e utile a chi magari lo sta vivendo in quel momento e non l'ha ancora risolto.

PROBLEMA
(in questo caso la situazione è accaduta davvero)
Ieri sera ho dato da mangiare l'ultima pappa alle mie gatte alle 23.30, prima di andare a letto.
La gatta siamesina Mia, subito dopo aver mangiato, ha vomitato tutte le crocche. Son quasi praticamente venute fuori così come sono entrate, senza la presenza di liquidi gastrici. So che può capitare, per quanto lei non abbia mai vomitato (a lei è successo davvero di rado), non mi sono preoccupata più di tanto e ho solo deciso di farla mangiare di meno, dato che potevo pensare avesse mangiato con troppa ingordigia.

Puntuale verso le 3 meno qualcosa, sempre lei viene a bussare alla nostra porta come tutte le notti per avere la sua razione di pappa.
Mi alzo, prendo la torcia per vedere dove metto i piedi e se ci sono stati altri episodi di vomito.
Niente.
Quindi vado in cucina, prendo le crocche e gliene do una decina. Quindi vado alla ricerca dell'altra gatta (Miu, la gatta europea) per dar da mangiare anche a lei. La trovo sul divano e nella penombra vedo delle macchie scure sul copridivano e penso "ecco, un altro vomitino".
Accendo la luce e invece erano macchie di sangue!
E ce n'erano anche a terra.





Vado in panico e quindi in cerca per casa di altre macchie di sangue, ma non ne trovo. Resto un'ora sveglia cercando di guardare il comportamento di entrambe e capire chi delle due avesse perso quel sangue e da dove.
Non mi sembrano ferite, non hanno i culetti arrossati (ho controllato e ripulito le lettiere ma non ho trovato tracce di sangue), né ho trovato altri vomiti in casa, ma sono tendenzialmente molto preoccupata.

Alla fine sono andata a letto di nuovo e son rimasta sveglia per un'altra ora perché non riuscivo a prender sonno. Ho naturalmente contattato la veterinaria e deciso per un consulto.

***  *  ***  *  ***  *  ***  *  ***  *  ***  *  ***  *  ***

Nel prossimo post taggato "Problema-Soluzione" vi elencherò quelli che possono essere i motivi che hanno portato la mia batuffola a stare male.
Nel frattempo, voi sapete aiutarmi?

venerdì 21 aprile 2017

Quelle fusa così intense... fanno bene alla salute!

Buongiorno Truefelini!
Riprendiamoci dalle vacanze di Pasqua con un sacco di informazioni interessanti!
Si tratta di veri e propri studi scientifici: i benefici dell'amare un gatto possono estendersi alla nostra salute. Ad esempio, sapevate che un recente studio ha dimostrato che le persone hanno meno probabilità di morire di un attacco cardiaco se posseggono un gatto (Adnan I Qureshi, 2009)? E sapevate della scoperta stupefacente? Le fusa dei gatti aiutano le persone a guarire.


Perché i gatti fanno le fusa?

Questa è una domanda a cui non si è ancora riusciti "scientificamente" a dare risposta. Tuttavia, è noto che i gatti spesso fanno le fusa quando sono felici, a volte quando sono nervosi, molto spesso quando sono feriti e talvolta quando il loro umano è ferito o malato.
Infatti, sono state raccontate molte storie di gatti che fanno le fusa accoccolandosi al loro umano malato, anche per lunghi periodi.

Come potrebbero le fusa aiutare gli esseri umani a guarire?

Per secoli si è utilizzato il potere del suono come opera "curativa" atta alla giuarigione completa del malato.
Si ritiene che determinate frequenze o toni di suono possano avere effetti di guarigione diversi sul corpo. È per questo motivo che il suono continuo, costante e basso delle fusa del nostro gatto potrebbe aiutarci con alcuni piccoli problemi di salute:
  • Durante le fusa, il sistema nervoso del gatto rilascia endorfine. Sappiamo quindi che il suono emesso fa sì che il gatto si auto-tranquillizzi. Ciò può avere il medesimo effetto anche negli esseri umani. La riduzione degli ormoni dello stress non solo è utile alla guarigione, ma abbassa la pressione sanguigna, aiutando le persone a far fronte alle malattie.
  • È stato dimostrato che la frequenza delle fusa dei gatti viaggia tra 25 e 140 Hz. La stessa frequenza aiuta nella guarigione di ossa fratturate, riparazioni articolari e tendinee e nella guarigione delle ferite. I gatti sono ben noti per la loro capacità di guarire rapidamente dalle fratture, così come sappiamo che le incidenze di problemi congiunti e cancro osseo nei gatti sono basse. È quindi possibile che le fusa possano aiutare gli esseri umani a guarire più velocemente nelle stesse circostanze.
  • Osservazioni cliniche di gatti che soffrono di malattie delle vie respiratorie superiori le quali sfociano in dispnea o problemi di respirazione, indicano che l'atto stesso di fare le fusa aiuta il gatto a respirare più facilmente. Infatti, l'ansia respiratoria relativa a malattie cardiache non è quasi comune nei gatti come nei cani e negli esseri umani. Una persona con problemi respiratori potrebbe anche essere in grado di respirare più facilmente se un gatto fa le fusa nelle vicinanze.
  • Ci sono molte storie di persone con emicranie i cui mal di testa vengono alleviati o estinti quando si trovano con la loro testa vicino a gatti che stanno facendo le fusa.
Non è formidabile la mole di informazioni ricevuta in questo ambito? Queste scoperte non solo mi hanno stampato un bel sorriso sul volto, ma mi hanno spinta a condividerle, perché sono certa le apprezzerete quanto me.
Reccontatemi un po' di voi. I vostri amici a quattro zampe sono mai riusciti a calmarvi con le loro fusa quanto riescono effettivamente con me?

domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua

Solamente Simon's Cat ha una tale eloquenza nel raccontare momenti "gattosi" di vita in un modo così tanto esilarante, eppure commovente! Anche durante le feste comandate!
E così, tra uova, peli, mille cose da fare, persone da incontrare e familiari da abbracciare, vi auguriamo una serena Pasqua, sperando che ogni sorriso di oggi sia un regalo gradito e presto ricambiato!

Tanti tanti auguri per una serena Pasqua a tutti voi che con costanza e affetto ci seguite da tanti anni!

Silvia&Roberta


venerdì 7 aprile 2017

"Cat Circle": verità o leggenda?

Buongiorno Truefelini!
Avete mai sentito parlare del "Cat Circle"?
E' una pratica secondo cui, ponendo sul pavimento un cerchio creato appositamente (con il nastro adesivo colorato, la cintura dell'accappatoio o uno spago) qualunque gatto tenderà a mettercisi dentro. La spiegazione di tale fenomeno dovrebbe essere deputata al fatto che questi animali ricerchino sempre luoghi maggiormente riparati e in assenza di specifici anfratti, intendano il cerchio come una protezione su quel nudo pavimento.

In internet ormai se ne trovano talmente tanti di esperimenti fatti in tal senso che screditino tale teoria, che ho pensato di pubblicarvene uno davvero esilarante che vi tenga compagnia in questa giornata prmaverile e che vi incuriosisca sul comportamento del vostro gatto (o dei vostri gatti)! 

Vi andrebbe di provare l'esperimento e raccontarci con i vostri batuffoli com'è andata? 
Io e Silvia siamo sempre tutte orecchie e vi aspettiamo numerosi! :)
Intanto vi auguro una buona - e divertente - visione!


venerdì 31 marzo 2017

Un giro in piazza questo weekend, per la LAV!

Buongiorno cari amici Trufelini, quest'oggi vi do un'idea per il vostro fine settimana! Infatti anche quest'anno tornano i banchetti della Lega Anti Vivisezione con la vendita delle loro ottime uova pasquali di cioccolato fondente. E, come ogni anno, anche per questa Pasqua la LAV ha deciso di accompagnare la vendita delle uova ad una campagna importante: "ZEROANIMALI", per chiedere al nostro governo di destinare la metà dei fondi per la ricerca allo sviluppo di metodi sostitutivi, al fine di abbandonare l'uso di animali per sperimentazione scientifica.

Foto tratta dalla pagina facebook ufficiale di LAV

Domani e domenica prossima, andando a trovare nelle vostre piazze un banchetto LAV potrete, oltre all'uovo di Pasqua, portare a casa un altro buon risultato: aver firmato la petizione per sostenere questa campagna LAV (petizione disponibile anche on-line)! Che aspettate allora? Correte sul sito della LAV e sulla mappa dell'Italia cercate la vostra regione: appariranno tutte le piazze italiane che aderiscono all'iniziativa! E con questo auguro a tutti un buon fine settimana, nel senso reale del termine... Non perdiamo le occasioni per fare un gesto di valore, tutti insieme possiamo fare la differenza!

lunedì 20 marzo 2017

...nonostante i gatti!

Buongiorno e buon inizio settimana Truefelini!
Lancio un piccolo sondaggio al quale sono certa risponderete tutti allo stesso modo! Perché dico questo? Perché anche io, come i protagonisti di questo simpaticissimo video, riesco a lavorare... nonostante le mie gatte!
A chi non è mai capitato di doversi "adattare" alle esigenze più che giustificate dei nostri amici pelosi, anche in situazioni particolarmente scomode? 
Un pochino vi ho lasciati interdetti dato che non ho spiegato bene di cosa si tratta, lo so! Quando però si ha a che fare con un gatto, tutto poi diventa chiaro e si comprende esattamente lo stato di giaia sottomissione che ogni umano assume in loro presenza! Perché, diciamocelo, chi avrebbe mai il coraggio di cacciarli via? 
Buona visione e buon lunedì a tutti voi!


lunedì 13 marzo 2017

"I gialli dell'Istrice": la doppia intervista!

Buongiorno a tutti, amici Truefelini!
Ci siamo prese qualche settimana di pausa per raccogliere le idee, decidere come impostare questi nuovi colori di primavera e per definre al meglio i progetti futuri di questo spazio!
Ma come ben sapete, il tempo passa sempre troppo in fretta e ce ne vorrebbe almeno il doppio per riuscire a far tutto quel che ci si prefigge ogni giorno!
E' così che abbiamo deciso di proporvi un "intermezzo" interessante con uno spunto alla riflessione e alla lettura!
Il tempo è sempre stato fondamentale, ma è anche vero che, quando la volontà è tanta, i risultati arrivano copiosi e regalano grandi soddisfazioni! E' questo il caso di Maria Grazia Ferrari, una promettente scrittrice, che ha scelto di esaudire un grande desiderio: pubblicare il suo primo libro!
Di seguito per voi una bella (doppia) intervista all'autrice e ad Istrice, la protagonista indiscussa del libro "I gialli dell'Istrice". Non voglio anticipare nulla, solo lasciar parlare i nostri ospiti!
Buona lettura!

Ciao Maria Grazia, innnazitutto grazie per aver accettato di intervenire qui sul "True Feline good Blog" e dedicarci il tuo tempo. Veniamo subito al succo e facciamoci conoscere dalla comunità:
- nome?
Maria Grazia

- età?
Sopra gli anta

- cosa sei (animale o umano)?
Più di tutto sono una nonna!

- cosa fai nella vita?
Scrivo, leggo e curo le piante del mio giardino, adoro i felini e amo i gatti. 

Ricordi dov'eri quando è nata l'idea del tuo libro? Hai qualche aneddoto da raccontarci in proposito?
Istrice è arrivata nella mia vita attraverso una richiesta di mio nipote Emanuele.
Un paio di anni fa mi ha detto "Nonna visto che ti piace scrivere e leggi spesso libri gialli perché non crei una storia un po' misteriosa da leggere insieme ai miei compagni di classe!". A quel tempo frequentava la terza elementare. Così è nata l'idea di una gatta davvero "speciale" che, destreggiandosi tra il mondo reale e quello fantastico, fosse in grado di risolvere intrighi segreti ed enigmi insoluti. 

Cosa ha ispirato il carattere del personaggio principale?
Il personaggio di Istrice è ispirato alla "mitica" Micia, una gattina straordinaria che ha accompagnato vent'anni della mia vita e che mi ha dato la possibilità di capire quanto mistero e magia ci sia nel mondo dei gatti. 

Parlaci di Istrice: chi è e come ha cambiato la tua vita?
Come personaggio Istrice è affascinante nonostante che, il suo aspetto, dopo alcune vicissitudini "particolari", non è proprio da "concorso di bellezza", ma in compenso ha ereditato da quell'esperienza una capacità intuitiva quasi magica che le dà una marcia in più.
Istrice è una gatta che ha concesso il suo affetto e la sua amicizia ad una ragazzina di nome Viola e dal momento in cui si sono incontrate sono diventate inseparabili! 

"I gialli dell'Istrice" avrà un seguito oppure è un romanzo unico?
Il primo racconto già pubblicato di Istrice si intitola "Il mistero della chiave", ma Istrice ha ancora molte avventure da condividere con i suoi amici quindi ci sarà presto un seguito. 

Hai dedicato il tuo libro a qualcuno in particolare? Se sì, perché?
Il libro è dedicato a mio nipote Emanuele, come autrice perchè l'idea è nata da lui, come nonna perchè è stata una grande emozione! 

Hai qualche consiglio da dare a tutti coloro che vogliono pubblicare un libro ma che credono di non potercela fare?
Il mio consiglio per pubblicare un libro è di non arrendersi mai!

***  *  ***  *  ***  *  ***

Eccoci ora alle domande per la protagonista del libro e proviamo a conoscerla meglio! 

Ciao Istrice e benvenuta su True Feline good Blog! Grazie per avere accettato la nostra intervista e grazie ancor di più per averci dato la possibilità di conoscerti meglio! Ecco qualche domanda che sonda la tua vita e dà qualche dato informativo in più a chi ci legge:
- nome?
Istrice 

- età?
Abbastanza giovane per essere in forma e abbastanza in età per essere saggia. 

- cosa sei (animale o umano)?
Sono un esemplare al femminile di un animale perfetto: il gatto!!! 

- cosa fai nella vita?
Nella vita oltre a sorvegliare che tutto fili liscio nella casa, con annesso giardino della mia amica Viola, faccio qualche passeggiata notturna per accertarmi che nessun intruso violi il nostro territorio. Durante la giornata quando mi annoio un po' darei volentieri la caccia a qualche lucertola, ma Viola non è d'accordo così devo desistere, certo che voi umani certe volte siete difficili da capire! 

- hai o hai mai avuto un umano che abbia in qualche modo ispirato il tuo modo d'essere?
Nonostante qualche volta trovi arduo comprendere l'umano comportamento sono sincera nell'affermare che Viola mi ha rubato il cuore e non posso fare a meno di sentirmi in simbiosi con lei. 

Parlaci di te, del tuo modo di mettere in ordine i fatti e "cogliere" i dettagli essenziali!
Per quanto riguarda me sono molto intuitiva ma anche pratica.
I miei racconti iniziano sempre dall'analisi della vicenda della quale sono stata protagonista, per poi spiegare lo svolgersi degli eventi sino ad arrivare alla soluzione finale che svelerà l'enigma di un segreto mai rivelato. 

Parlaci dell'autrice e raccontaci se è stata brava o meno a descrivere il tuo personaggio.
L'autrice ha fatto tesoro dei miei suggerimenti, quindi non ho di che lamentarmi, ma come si sul dire si può sempre fare di meglio, quindi sorveglierò attentamente il suo lavoro. 

Hai qualche anticipazione da farci su "I gialli dell'Istrice"?
Come anticipazione sui "gialli dell'Istrice" posso dirvi che ho un'intrigante avventura da raccontare con un nuova incognita da svelare. Se l'autrice si dà una mossa presto il testo sarà pronto da pubblicare! 

Parlaci del libro: a chi è rivolto e perché. Dicci perché dovremmo assolutamente leggerlo!
Il libro è rivolto a tutti gli amanti dell'avventura, dell'ignoto e dei segreti nascosti tra concretezza e fantasia, a tutti i ragazzi pronti ad entrare nel mondo sia reale che invisibile ai confini del quale Istrice vive le sue vicissitudini, per poi dipanare la matassa degli avvenimenti con una soluzione sorprendente. Se volete saperne di più leggete "Il mistero della chiave" la prima avventura di una gatta detective. 

Hai qualche consiglio da dare a tutti coloro che vorrebbero affinare il proprio intuito?
Consigliare a voi umani come affinare l'intuito non è facile, noi felini siamo fortunati il "sesto senso" fa parte delle nostre numerose doti. Per imparare a migliorare il vostro intuito vi invito a leggere "I gialli dell'Istrice"!

 ***  *  ***  *  ***  *  ***

Ed eccoci alla fine. Spero che questa "doppia intervista" vi sia stata gradita e mi auguro di vero cuore possiate scoprire ne "I gialli dell'Istrice" una piacevole lettura.
Prima di salutarvi augurandovi uno splendido inizio di settimana, vi lascio i contatti utili di Maria Grazia Ferrari e l'immagine di copertina del suo libro.



lunedì 6 febbraio 2017

Passiamoci la zampa - "Un'altra vita"

Buon inizio settimana amici miei!
Lunedì scorso ho proposto un simpatico giochino di scrittura creativa, che vi ha coinvolto numerosi e che non voglio venga abbandonato. E' il  prodotto della mente e del cuore di tutti noi, quindi vorrei assolutamente che avesse un finale adeguato.
Mi piacerebbe poter continuare a sviluppare la storia e se vorrete potremmo proporci di pubblicarlo in ebook e devolvere il ricavato ad una delle associazioni che più ci sta a cuore!
Cosa ne pensate? Vi sembra una buona idea?
Al momento però siamo ancora in fase costruzione e dobbiamo definire una strada per la nostra Miria e il suo Leo. Mi date una mano?
Le regole sono sempre le stesse. Scrivete il vostro contributo alla storia in un commento ed io provvederò ad aggiungerlo a mano a mano!
Li abbiamo lasciati così...

***  ***  ***  ***  ***
Un'altra vita

Una serenità piena e rotonda l'aveva inondata come quel raggio di sole caldo appena entrato dalla finestra. Il cellulare perso chissà dove, il solo rumore della natura e del sudore a farle compagnia. Quella mattina, vestitasi alla bell'e meglio con la salopette macchiata di vernice, Miria fa per dirigersi in giardino. Dal retro della villetta appena acquistata la vista era spettacolare ancor più che dalla facciata, se possibile. Là in lontananza, si vedeva la cittadina colorata dalle prime luci rosa dell'alba e gli scintillii ballerini dei raggi di luce sulle macchine. Piccoli uomini e donne in miniatura - pochissimi a quell'ora - si muovevano in bicicletta, come in una città giocattolo. Da lassù il mondo sembrava innocuo, da lassù la vita sarebbe stata perfetta.
Rimboccandosi le maniche, Miria comincia ad occuparsi del giardino al limitare della foresta, quando un uggiolìo sommesso l'attira curiosa. Pochi passi e dietro un cespuglio di fragoline selvatiche nota un cumulo di stracci (?) o una piccola pelliccia sporca di fango (?). 'Potrebbe essere di tutto', pensa tra sé, ma decide comunque di avvicinarsi.
Ancora un uggiolìo ed ecco spuntare una testolina del colore della fuliggine e due occhietti lucidi blu intenso. 'E' un cucciolo di cane' dice tra sé e fa per raccoglierlo dal giaciglio fradicio. Il piccolo esserino, forse stremato, si lascia sollevare senza opporre alcuna resistenza. 'E' ferito!' conclude allarmata il suo pensiero e nemmeno il tempo di portarselo tra le braccia, che i piccoli occhietti si chiudono senza più riaprirsi.
<<Dannazione!>> impreca ora lei <<Eh no! Non ti lascerò morire, sai?>>.
Miria comincia a correre, tornando indietro in direzione di casa e senza voltarsi, passa dall'ingresso raccogliendo la borsa, una vecchia coperta e le chiavi dell'auto. In pochi secondi avvolge il cucciolo per tenerlo al caldo, entra in macchina posandolo sul sedile anteriore accanto a sé, quindi accende il motore e parte. Direzione città. (Robi)
Ecco! quello che sembrava un tranquillo mattino si rivela per quello che è. Il traffico troppo caotico e lei aveva fretta. Molta fretta. (Patricia Moll)
Nonostante tutto però, sperava ancora di poter riuscire a salvare il cagnolino. D'altronde la vita pone sempre di fronte ad impensabili scelte... e quel cucciolo aveva scelto lei. Non l'edificio accanto, non il laghetto poco distante. Quell'anima in pena, aveva camminato chissà per quanto fino a raggiungere il suo terreno. Un segno del destino? Certamente qualcosa su cui riflettere a mente fredda quando sarebbe tutto finito.
Quando un improvviso CRASH riporta Miria al presente strappandola a quei pensieri fumosi. La sfortuna quella mattina aveva deciso di andarla a trovare: qualcuno l'aveva appena tamponata.
(Robi)
Pensò peste e corna di quell'autista della domenica. Le faceva perdere tempo, accidenti!
Scese dall'auto combattiva. Non aveva tempo da perdere!
(Patricia Moll)
<<Ehi, tu disgraziato! Sono in emergenza, lo sai? Eh? Lo sai?>> urlò Miria senza pensarci e picchiando forte un piede sulla portiera del conducente. <<Sei un fortunato bastardo!>> aggiunse e, senza lasciare il tempo all'altro di rispondere, corse in macchina e riprese la corsa, felice di vedere la strada finalmente libera dal traffico.
Dopo dieci minuti bussava alla porta del Dr.Simoni, il vecchio veterinario del suo Foggy. (Robi)
Ma quando la porta si aprì ecco un'altra sorpresa. Non c'era il viso rassicurante del Dr. Simoni di cui si fidava tanto, ma un viso sconosciuto, burbero e arcigno che le disse di sedersi e aspettare che finisse la visita in corso. I minuti seguenti sembrarono interminabili per Miria. (kilara)
Non poteva aspettare un secondo di più, il cucciolo esanime tra le sue braccia ad ogni respiro sembrava perdesse forza. 'Coraggio piccolo leoncino, coraggio. Ce la farai, te lo prometto!' pensò guardandolo. Miria strinse gli occhi forte e quando lì riaprì, pronta a sfondare la porta se necessario, si ritrovò quel tizio di fronte, inbronciato più che mai che le faceva segno di entrare. (Robi)
Il tizio, nonostante l'aspetto burbero, dimostrò di essere un bravo veterinario, molto umano e anche dolce. Visitò quel piccolo esserino indifeso, lo pesò, gli guardò in bocca., gli controllò orecchie, gli tastò stomaco, vescica e altro. Nel mentre il cucciolotto si svegliò. Il veterinario disse che era solo molto denutrito, infreddolito, nulla che non si potesse curare con cibo e tanto amore. Miria ringraziò e andò via, pensando che quel cucciolo non l'avrebbe più lasciato... (Claudia Di Nardo)
<<Non mi resta che darti un nome, vero cucciolino?>> vezzeggiava il cagnolino, mentre lo riportava in auto. <<E così sei stato tanto coraggioso da resistere un'intera notte al freddo, aspettando qualcuno... aspettando me.>> continuava lei ad alta voce <<Hai resistito per tutto il viaggio fino in città ed hai anche sopportato la faccia di quel dottorne burbero>> ora gli faceva il verso. <<Come potrei chiamarti?>> si fermò d'un tratto guardando un punto non ben definito per aria.
<<... potresti chiamarlo Problema!>> fece una voce maschile all'improvviso.
<<Chi... cos...?>> incespicò Miria voltandosi.
<<Hai capito benissimo>> continuò la voce <<quel cane sarà solo un problema!>>
<<Tu! Tu? Cosa fai, mi segui?>> gli urlò Miria di rimando.
<<Io, seguirti? Non ci penso nemmeno>> rispose altezzoso il ragazzo <<Mi hai già rovinato la portiera stamattina! Sono qui per mio padre, il veterinario... e scommetto che anche tu eri qui per lui!>> (Robi)
<<Sì e allora? Avevo bisogno urgente di lui>> protestò Miria. <<Ho trovato questo cucciolo di cane abbandonato e non ci ho pensato un secondo a portarlo dal veterinario, pensavo fosse ferito!>>
<<Ma si vede che sta benissim>> disse il ragazzo
<<Lei è un insensibile>> urlò Miria. Quei due ragazzi si conoscevano da poco ma già non si sopportavano! (Vanessa Varini)
Miria si chiese come facesse ad essere il figlio di un veterinario uno così... sempre ammesso che non le avesse raccontato bugie.
<<Vieni piccolino... è lui il problema, non tu!>> E stringendo amorevolmente tra le braccia il fagottino peloso girò le spalle e si allontanò.
(Patricia Moll)

Non passò molto tempo prima che Miria, dopo quell'episodio, avesse nuovamente a che fare con quel giovane maleducato. Fu una mattina, un paio di settimane dopo, che aprì la posta e da una busta gialla tirò fuori un atto di citazione. Un certo Manuel Mori la citava per danni alla propria automobile, data la guida pericolosa a causa <<... del cane? Del cane? Questo tizio è fuori di testa! Io lo uccido... io... io... come può essersi permesso di mettere in mezzo Leo!>> e pronunciando quel nome, guardò amorevolmente il cucciolo che da qualche settimana le faceva compagnia nella nuova casa.
<<Come diamine ha fatto a sapere come mi chiamo? E come ha fatto a sapere dove abito?>> ora Miria camminava su e giù per il salotto pieno di luce. Poi d'un tratto si diede una pacca sulla fronte <<Ma certo!>> esclamò <<Suo padre è il veterinario che ha complilato la scheda di Leo!>>.
<<Ah! Ma io l'ammazzo... non gliela faccio passare liscia! Ha messo in mezzo il mio Leo e ora sono guai!>> concluse arrabbiata, quindi si diresse verso il telefono e compose un numero di telefono. Quel tizio voleva la guerra e incolpava gli animali? Avrebbe avuto pane per i suoi denti! (Robi)
Miria quasi stritolò la cornetta, fremente di rabbia, mentre attendeva che al telefono le rispondesse la voce ferma e competente di Edoardo, avvocato suo amico di vecchia data. Non si sentivano da diverso tempo ma tra loro c'era sempre stata una simpatia particolare, quasi una complicità sottintesa, amplificata anche dall'amore di Edoardo per gli animali. Oltre ad essere un bravo avvocato, era anche un fervente animalista... Miria era sicura che in lui avrebbe trovato un amico ma soprattutto un bravo consulente per gestire questa sgradevolissima situazione. (Silvia)
<< ...ma sì, sì, certo, ti aiuterò!>> ripeteva Edoardo all'altro capo del telefono <<Ha prelevato i tuoi dati in maniera scorretta, verrà punito per questo ... e poi di certo non può avanzare la pretesa assurda che sia colpa del cane, mi basterà citare suo padre come teste, stai tranquilla!>> e ad una Miria senza parole, ma quasi con le lacrime agli occhi per la rabbia, aggiunse <<...poi però, mi concederai un appuntamento?>>
A quelle parole Miria cadde in un vortice di sensazioni che non voleva più rivivere. Questo era il motivo principale per cui aveva voluto tornare nel suo paesino natale. Edoardo, caro amico e forse qualcosa di più, era tanto attaccato alla giustizia per gli animali, che perdeva di vista quella emotiva. Come poteva farle di nuovo questo? Così corretto, così buono, eppure così... sposato!
Io ti amo Miria, le aveva detto al ricevimento del suo matrimonio.
Allora, perché l'hai sposata? inveiva lei.
E' complicato... tu sei andata via, hai studiato all'estero, non puoi capire.... poi un giorno torni e mi sconvolgi la vita! era quasi in lacrime.
No, non poteva ricardere in quel baratro. Ingoiò le lacrime e disse a voce ferma nella cornetta <<...Dodo non posso concederti un appuntamento. Sei un uomo sposato ed ora hai anche due bambini splendidi. Noi...>> ma a quella parola la sua voce si spezzò <<...noi dobbiamo andare avanti. Perdonami per averti disturbato, non avrei dovuto. Questa è una cosa che devo risolvere da sola.>> e così dicendo riattaccò, ora in preda ad una profonda sofferenza.
Era accucciata con la schiena al muro accanto al telefono, abbracciava le gambe e la testa era appoggiata sulle ginocchia, piangeva sommessamente per non dar voce al dolore. Fu l'umida dimostrazione di affetto di Leo ad interrompere quella penosa situazione. Il suo musetto bagnato era poggiato sui piedi nudi di lei e tra leccatine e sbuffi le faceva il solletico.
Miria non potè che sorridere al cucciolo e dedicarglisi anima e corpo. <<Ci penso io a te>> disse allungando le gambe e permettendogli di accucciarsi sul suo grembo. (Robi)
<<...e io penserò a te>> rispose Leo. Miria strabuzzò gli occhi, guardò Leo. Non credeva alle sue orecchie. <<Sono forse impazzita o Leo tu hai parlato?>> disse Miria
<<Certo, che sì! Ti sorprendi? Voi umani pensate sempre di essere i soli a parlare, ma sai, lo facciamo anche noi... siete voi a non capirci. Adesso io e te siamo in "simbiosi" e la tua grande sensibilità ha permesso di capire cosa c'è dietro a un nostro abbaiare o guaire. Vedi, Miria, adesso anche tu comprendi il mio linguaggio...>> (Claudia Di Nardo)
<<Ok>> sospirò Miria alzandosi <<ho decisamente bisogno di qualcosa di forte>> e caracollò sul divano in salotto dopo appena pochi passi. (Robi)
Ma Leo la seguì. <<Miao, ascolta Miria. Una soluzione ci sarebbe, però. Ti andrebbe di invitare a cena il figlio del veterinario?>>
<<Secondo te lo invito!!!>> poi si bloccò <<Non solo mi sembra che parli, ma gli rispondo pure... forse non me ne sono resa conto subito ma quando mi ha tamponato devo aver sbattuto la testa...>> (Patricia Moll) 

Correva in un prato verde, pieno di camelie e campanule bianche. Sente la voce di suo padre che le dice di mantenere la testa a terra e provare a volare con il cuore. Suo padre ha la faccia di Leo.
Il prato è smeraldo e pieno di rugiada scintillante. Miria interrompe la sua corsa e si volta indietro. No, nessuna la insegue, non sta scappando. E' decisa ad andare avanti, alcora qualche passo e...
Il pavimento la colpisce in pieno viso, o meglio, il suo viso colpisce in pieno il pavimento.
Si era addormentata sul divano dopo avere evidentemente bevuto da una bottiglia di liquore (?). La testa in una bolla, la bocca impastata di saliva e le orecchie piene di un ronzìo sconosciuto.
Con grande fatica, Miria si rimette a sedere. Aveva sognato?. Era stata citata in giudizio? . Aveva chiamato Edoardo? Diamine, sì! Leo parla? Decisamente no. Eppure... eppure il suo piccolo cucciolo le aveva dato la risposta.
Avrebbe invitato quel tale fuori a cena, con uno stratagemma lo avrebbe invogliato a parlare e lo avrebbe registrato di nascosto.
Ecco che il suo piano prendeva forma e consistenza, mentre anche i pensieri cominciavano a schiarirsi. (Robi)

lunedì 30 gennaio 2017

"Passiamoci la zampa" (un esperimento)

Buongiorno Truefelini!
Oggi mi piacerebbe tantissimo fare un esperimento di scrittura creativa! Si chiama "Passiamoci la penna", ma naturalmente sul True Feline good Blog chiave portante e motore di tutto sono i nostri amici animali. Per questo motivo ho deciso di rinominare questo simpaticissimo esercizio "Passiamoci la zampa", sì perché di fatto è anche grazie a loro che il nosro cuore si apre a nuove prospettive, aiutando la fantasia a colorarsi ed esprimersi.
Se vi va di giocare con me non vi ruberò che il tempo di una frase.
Avete capito bene: una sola frase!

E' un esercizio che si fa in gruppo collaborando ad un risultato finale frutto della mente e del cuore di tutti noi! E alla fine avremo scritto una storia. Non è magnifico? 

Io vi lascerò l'incipit di una storia (ovviamente con tematica predominante "amori pelosi") qui di seguito e chiunque vorrà collaborare, non dovrà fare altro che aggiungere una semplice frase per continuare la storia stessa... e così di seguito tutti gli altri!
Potrete scrivere una sola frase, per dare il la a chi verrà dopo di voi, oppure scrivere quattro o cinque righe, per regalare maggiori dettagli alla vostra trama.

La meraviglia di questo gioco è che non sapremo mai quale via percorrerà la storia, dato che le menti a scriverla saranno tante.

Lasciate il vostro contributo in un commento ed io provvederò ad aggiungerlo alla trama qui nel post, a mano a mano che arriveranno spunti. Potrete anche scrivere più di una volta, purché non siano consecutive!

E che altro dire: buon divertimento!

***
Un'altra vita

Una serenità piena e rotonda l'aveva inondata come quel raggio di sole caldo appena entrato dalla finestra. Il cellulare perso chissà dove, il solo rumore della natura e del sudore a farle compagnia. Quella mattina, vestitasi alla bell'e meglio con la salopette macchiata di vernice, Miria fa per dirigersi in giardino. Dal retro della villetta appena acquistata la vista era spettacolare ancor più che dalla facciata, se possibile. Là in lontananza, si vedeva la cittadina colorata dalle prime luci rosa dell'alba e gli scintillii ballerini dei raggi di luce sulle macchine. Piccoli uomini e donne in miniatura - pochissimi a quell'ora - si muovevano in bicicletta, come in una città giocattolo. Da lassù il mondo sembrava innocuo, da lassù la vita sarebbe stata perfetta.
Rimboccandosi le maniche, Miria comincia ad occuparsi del giardino al limitare della foresta, quando un uggiolìo sommesso l'attira curiosa. Pochi passi e dietro un cespuglio di fragoline selvatiche nota un cumulo di stracci (?) o una piccola pelliccia sporca di fango (?). 'Potrebbe essere di tutto', pensa tra sé, ma decide comunque di avvicinarsi.
Ancora un uggiolìo ed ecco spuntare una testolina del colore della fuliggine e due occhietti lucidi blu intenso. 'E' un cucciolo di cane' dice tra sé e fa per raccoglierlo dal giaciglio fradicio. Il piccolo esserino, forse stremato, si lascia sollevare senza opporre alcuna resistenza. 'E' ferito!' conclude allarmata il suo pensiero e nemmeno il tempo di portarselo tra le braccia, che i piccoli occhietti si chiudono senza più riaprirsi.
<<Dannazione!>> impreca ora lei <<Eh no! Non ti lascerò morire, sai?>>.
Miria comincia a correre, tornando indietro in direzione di casa e senza voltarsi, passa dall'ingresso raccogliendo la borsa, una vecchia coperta e le chiavi dell'auto. In pochi secondi avvolge il cucciolo per tenerlo al caldo, entra in macchina posandolo sul sedile anteriore accanto a sé, quindi accende il motore e parte. Direzione città.
Ecco! quello che sembrava un tranquillo mattino si rivela per quello che è. Il traffico troppo caotico e lei aveva fretta. Molta fretta. (Patricia Moll)
Nonostante tutto però, sperava ancora di poter riuscire a salvare il cagnolino. D'altronde la vita pone sempre di fronte ad impensabili scelte... e quel cucciolo aveva scelto lei. Non l'edificio accanto, non il laghetto poco distante. Quell'anima in pena, aveva camminato chissà per quanto fino a raggiungere il suo terreno. Un segno del destino? Certamente qualcosa su cui riflettere a mente fredda quando sarebbe tutto finito.
Quando un improvviso CRASH riporta Miria al presente strappandola a quei pensieri fumosi. La sfortuna quella mattina aveva deciso di andarla a trovare: qualcuno l'aveva appena tamponata. (Robi)
Pensò peste e corna di quell'autista della domenica. Le faceva perdere tempo, accidenti!
Scese dall'auto combattiva. Non aveva tempo da perdere!
(Patricia Moll)

<<Ehi, tu disgraziato! Sono in emergenza, lo sai? Eh? Lo sai?>> urlò Miria senza pensarci e picchiando forte un piede sulla portiera del conducente. <<Sei un fortunato bastardo!>> aggiunse e, senza lasciare il tempo all'altro di rispondere, corse in macchina e riprese la corsa, felice di vedere la strada finalmente libera dal traffico.
Dopo dieci minuti bussava alla porta del Dr.Simoni, il vecchio veterinario del suo Foggy. (Robi)
Ma quando la porta si aprì ecco un'altra sorpresa. Non c'era il viso rassicurante del Dr. Simoni di cui si fidava tanto, ma un viso sconosciuto, burbero e arcigno che le disse di sedersi e aspettare che finisse la visita in corso. I minuti seguenti sembrarono interminabili per Miria. (kilara)
Non poteva aspettare un secondo di più, il cucciolo esanime tra le sue braccia ad ogni respiro sembrava perdesse forza. 'Coraggio piccolo leoncino, coraggio. Ce la farai, te lo prometto!' pensò guardandolo. Miria strinse gli occhi forte e quando lì riaprì, pronta a sfondare la porta se necessario, si ritrovò quel tizio di fronte, inbronciato più che mai che le faceva segno di entrare. (Robi)
Il tizio, nonostante l'aspetto burbero, dimostrò di essere un bravo veterinario, molto umano e anche dolce. Visitò quel piccolo esserino indifeso, lo pesò, gli guardò in bocca., gli controllò orecchie, gli tastò stomaco, vescica e altro. Nel mentre il cucciolotto si svegliò. Il veterinario disse che era solo molto denutrito, infreddolito, nulla che non si potesse curare con cibo e tanto amore. Miria ringraziò e andò via, pensando che quel cucciolo non l'avrebbe più lasciato... (Claudia Di Nardo)
<<Non mi resta che darti un nome, vero cucciolino?>> vezzeggiava il cagnolino, mentre lo riportava in auto. <<E così sei stato tanto coraggioso da resistere un'intera notte al freddo, aspettando qualcuno... aspettando me.>> continuava lei ad alta voce <<Hai resistito per tutto il viaggio fino in città ed hai anche sopportato la faccia di quel dottorne burbero>> ora gli faceva il verso. <<Come potrei chiamarti?>> si fermò d'un tratto guardando un punto non ben definito per aria.
<<... potresti chiamarlo Problema!>> fece una voce maschile all'improvviso.
<<Chi... cos...?>> incespicò Miria voltandosi.
<<Hai capito benissimo>> continuò la voce <<quel cane sarà solo un problema!>>
<<Tu! Tu? Cosa fai, mi segui?>> gli urlò Miria di rimando.
<<Io, seguirti? Non ci penso nemmeno>> rispose altezzoso il ragazzo <<Mi hai già rovinato la portiera stamattina! Sono qui per mio padre, il veterinario... e scommetto che anche tu eri qui per lui!>> (Robi)
<<Sì e allora? Avevo bisogno urgente di lui>> protestò Miria. <<Ho trovato questo cucciolo di cane abbandonato e non ci ho pensato un secondo a portarlo dal veterinario, pensavo fosse ferito!>>
<<Ma si vede che sta benissim>> disse il ragazzo

<<Lei è un insensibile>> urlò Miria. Quei due ragazzi si conoscevano da poco ma già non si sopportavano! (Vanessa Varini)
Miria si chiese come facesse ad essere il figlio di un veterinario uno così... sempre ammesso che non le avesse raccontato bugie.
<<Vieni piccolino... è lui il problema, non tu!>> E stringendo amorevolmente tra le braccia il fagottino peloso girò le spalle e si allontanò.
(Patricia Moll)

Non passò molto tempo prima che Miria, dopo quell'episodio, avesse nuovamente a che fare con quel giovane maleducato. Fu una mattina, un paio di settimane dopo, che aprì la posta e da una busta gialla tirò fuori un atto di citazione. Un certo Manuel Mori la citava per danni alla propria automobile, data la guida pericolosa a causa <<... del cane? Del cane? Questo tizio è fuori di testa! Io lo uccido... io... io... come può essersi permesso di mettere in mezzo Leo!>> e pronunciando quel nome, guardò amorevolmente il cucciolo che da qualche settimana le faceva compagnia nella nuova casa.
<<Come diamine ha fatto a sapere come mi chiamo? E come ha fatto a sapere dove abito?>> ora Miria camminava su e giù per il salotto pieno di luce. Poi d'un tratto si diede una pacca sulla fronte <<Ma certo!>> esclamò <<Suo padre è il veterinario che ha complilato la scheda di Leo!>>.
<<Ah! Ma io l'ammazzo... non gliela faccio passare liscia! Ha messo in mezzo il mio Leo e ora sono guai!>> concluse arrabbiata, quindi si diresse verso il telefono e compose un numero di telefono. Quel tizio voleva la guerra e incolpava gli animali? Avrebbe avuto pane per i suoi denti! (Robi)
Miria quasi stritolò la cornetta, fremente di rabbia, mentre attendeva che al telefono le rispondesse la voce ferma e competente di Edoardo, avvocato suo amico di vecchia data. Non si sentivano da diverso tempo ma tra loro c'era sempre stata una simpatia particolare, quasi una complicità sottintesa, amplificata anche dall'amore di Edoardo per gli animali. Oltre ad essere un bravo avvocato, era anche un fervente animalista... Miria era sicura che in lui avrebbe trovato un amico ma soprattutto un bravo consulente per gestire questa sgradevolissima situazione. (Silvia)
<< ...ma sì, sì, certo, ti aiuterò!>> ripeteva Edoardo all'altro capo del telefono <<Ha prelevato i tuoi dati in maniera scorretta, verrà punito per questo ... e poi di certo non può avanzare la pretesa assurda che sia colpa del cane, mi basterà citare suo padre come teste, stai tranquilla!>> e ad una Miria senza parole, ma quasi con le lacrime agli occhi per la rabbia, aggiunse <<...poi però, mi concederai un appuntamento?>>
A quelle parole Miria cadde in un vortice di sensazioni che non voleva più rivivere. Questo era il motivo principale per cui aveva voluto tornare nel suo paesino natale. Edoardo, caro amico e forse qualcosa di più, era tanto attaccato alla giustizia per gli animali, che perdeva di vista quella emotiva. Come poteva farle di nuovo questo? Così corretto, così buono, eppure così... sposato!
Io ti amo Miria, le aveva detto al ricevimento del suo matrimonio.
Allora, perché l'hai sposata? inveiva lei.
E' complicato... tu sei andata via, hai studiato all'estero, non puoi capire.... poi un giorno torni e mi sconvolgi la vita! era quasi in lacrime.
No, non poteva ricardere in quel baratro. Ingoiò le lacrime e disse a voce ferma nella cornetta <<...Dodo non posso concederti un appuntamento. Sei un uomo sposato ed ora hai anche due bambini splendidi. Noi...>> ma a quella parola la sua voce si spezzò <<...noi dobbiamo andare avanti. Perdonami per averti disturbato, non avrei dovuto. Questa è una cosa che devo risolvere da sola.>> e così dicendo riattaccò, ora in preda ad una profonda sofferenza.
Era accucciata con la schiena al muro accanto al telefono, abbracciava le gambe e la testa era appoggiata sulle ginocchia, piangeva sommessamente per non dar voce al dolore. Fu l'umida dimostrazione di affetto di Leo ad interrompere quella penosa situazione. Il suo musetto bagnato era poggiato sui piedi nudi di lei e tra leccatine e sbuffi le faceva il solletico.
Miria non potè che sorridere al cucciolo e dedicarglisi anima e corpo. <<Ci penso io a te>> disse allungando le gambe e permettendogli di accucciarsi sul suo grembo. (Robi)
<<...e io penserò a te>> rispose Leo. Miria strabuzzò gli occhi, guardò Leo. Non credeva alle sue orecchie. <<Sono forse impazzita o Leo tu hai parlato?>> disse Miria
<<Certo, che sì! Ti sorprendi? Voi umani pensate sempre di essere i soli a parlare, ma sai, lo facciamo anche noi... siete voi a non capirci. Adesso io e te siamo in "simbiosi" e la tua grande sensibilità ha permesso di capire cosa c'è dietro a un nostro abbaiare o guaire. Vedi, Miria, adesso anche tu comprendi il mio linguaggio...>> (Claudia Di Nardo)
<<Ok>> sospirò Miria alzandosi <<ho decisamente bisogno di qualcosa di forte>> e caracollò sul divano in salotto dopo appena pochi passi. (Robi)
Ma Leo la seguì. <<Miao, ascolta Miria. Una soluzione ci sarebbe, però. Ti andrebbe di invitare a cena il figlio del veterinario?>>
<<Secondo te lo invito!!!>> poi si bloccò <<Non solo mi sembra che parli, ma gli rispondo pure... forse non me ne sono resa conto subito ma quando mi ha tamponato devo aver sbattuto la testa...>>
(Patricia Moll)

Correva in un prato verde, pieno di camelie e campanule bianche. Sente la voce di suo padre che le dice di mantenere la testa a terra e provare a volare con il cuore. Suo padre ha la faccia di Leo.
Il prato è smeraldo e pieno di rugiada scintillante. Miria interrompe la sua corsa e si volta indietro. No, nessuna la insegue, non sta scappando. E' decisa ad andare avanti, ancora qualche passo e...
Il pavimento la colpisce in pieno viso, o meglio, il suo viso colpisce in pieno il pavimento.
Si era addormentata sul divano dopo avere evidentemente bevuto da una bottiglia di liquore (?). La testa in una bolla, la bocca impastata di saliva e le orecchie piene di un ronzìo sconosciuto.
Con grande fatica, Miria si rimette a sedere. Aveva sognato?. Era stata citata in giudizio? . Aveva chiamato Edoardo? Diamine, sì! Leo parla? Decisamente no. Eppure... eppure il suo piccolo cucciolo le aveva dato la risposta.
Avrebbe invitato quel tale fuori a cena, con uno stratagemma lo avrebbe invogliato a parlare e lo avrebbe registrato di nascosto.
Ecco che il suo piano prendeva forma e consistenza, mentre anche i pensieri cominciavano a schiarirsi. (Robi)

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Ora tocca a voi, il primo che arriva può continuare questa storia aggiungendo una sola frase - se vuole - o anche un paio di righe in più e dare una nuova strada alla trama. Il secondo continuerà da ciò che è stato aggiunto e così via... Pronti?