sabato 21 ottobre 2017

Serena e "Un calendario per i gatti poveri"


Buongiorno cari Truefelini!
L'argomento di oggi mi tocca molto perché, come sono certa ognuno di voi, sento sempre forte il desiderio di poter dare il mio contributo in difesa di chi non ha la voce per farlo.

Per questo motivo oggi vi parlo di una piccola eroina, Serena Marenco, che ha messo su un'iniziativa niente male, attraverso la quale ha intenzione di rendere migliore il mondo di poveri mici randagi che hanno davvero bisogno di essere sterilizzati.

Serena è una disegnatrice (anche molto brava, come potrete appurare) e una volontaria. Di nascita ligure ma adottata dalla bella Sardegna, si è messa immediatamente all'opera per provare ad arginare il grave problema del randagismo.


Lei stessa ha dovuto ammettere che "per quanto si lavori, per quanto ci si impegni, per quanti cani e gatti si riesca a dare in adozione, ce ne saranno sempre moltissimi da gestire sul territorio".

Nonostante gli sforzi fatti fino ad ora per aiutare quanto più possibile i veterinari accogliendo in casa numerosi gattini, Serena ha deciso di provare a contribuire in modo sostanziale regalando i propri lavori di disegnatrice e mettendoli a disposizione di chiunque volesse aiutarla e sostenere la sua iniziativa.

Ha disegnato un calendario e una serie di piccoli gadget e avviato una campagna di crowdfunding su Eppela. Qualora la campagna venisse finanziata, al netto dei costi di produzione, tutto il ricavato verrà destinato alle sterilizzazioni.
Vi lascio il video realizzato per questa campagna, sperando di regalarvi un sorriso e, se come me avete deciso di contribuire alla bella iniziativa di Serena, il LINK ALLA RACCOLTA FONDI.

Vi ringrazio di cuore e vi auguro uno splendido week end!
 

martedì 10 ottobre 2017

I vostri amici-mici: il quintetto gattoso di Cristina!

Cari amici Truefelini, oggi ospitiamo come protagonisti indiscussi del post odierno la meravigliosa famiglia a quattro zampe di Cristina, nostra lettrice e amica. La sua è una truppa numerosa, ben 5 stupendi gatti: Riky il bianco e nero, Alvin il bianco e tigrato, Toby il nero e bianco, Stella micia tabby e la candida Luna. Ed eccoli qui, in tutto il loro gattoso splendore!

Ecco a voi l'elegante micia Stella!
Stella, bellissima nel suo manto tabby, si specchia un po' perplessa!

Ed ecco il racconto di Cristina: "Stella è arrivata da noi nel aprile 2011, dopo un settimana dalla perdita del nostro amatissimo Leo (che ci ha lasciato dopo 16 anni): aveva 20 giorni, una trottolina, poi quattro mesi dopo è arrivato Riky (4 mesi), recuperato con la mamma e due sorelline da un capannone  dismesso che doveva essere smantellato (le sorelline e la mamma sono state adottate dalla responsabile del gattile di Bergamo)."

Riky potrebbe sembrare qui un po' severo...

... invece qui si vede che è proprio un bel patatone!!!
 
Un anno dopo arriva Alvin (2 mesi) trovato in una vecchia casa in provincia... Tre anni dopo arriva Luna (età stimata dal vet 3 anni), aveva trovato rifugio vicino alla posta davanti a casa nostra, le portavamo da mangiare tre volte al giorno, ma il pensiero di quel povero esserino abbandonato a sè stesso ci faceva star male e così...
Eccomi qui: sono Alvin!
Alvin e Luna sul balcone si godono un po' di relax... in sicurezza (da notare la rete)!

Luna, in tutta la sua bianca dolcezza!

E siamo a 4, l'anno scorso è arrivato Toby, il suo precedente umano ha traslocato e piuttosto che abbandonarlo ha preferito portarlo al gattile,  abbiamo visto la sua foto e ci siamo innamorati subito di quel buffo musetto da bandito. Tranne Luna arrivano tutti dal "micile".
Nel frattempo ci siamo presi cura per due anni di Grigio, un micione di quartiere, lo abbiamo amato, sfamato e curato , ci ha spezzato il cuore volando troppo presto sul ponte a Gennaio per una brutta malattia.

Ed ecco Toby, il nero e bianco!

Un momento di gioco!

Visto che coccolosa e affiatata famiglia miciosa? Ringrazio di cuore Cristina per avermi spedito i suoi scatti e ne approfitto per segnalarvi che potete andare a trovarla direttamente sul suo blog, L'uncinetto di Cristina, dove intreccia le avventure dei suoi gatti insieme a mille fili colorati con cui crea sciarpe, lavori all'uncinetto e molto, molto altro! E a questo punto non mi resta che invitare voi, cari lettori, a spedirci a vostra volta le foto dei vostri animali: qui su TrueFelineGoodBlog saranno gli ospiti d'onore!

lunedì 2 ottobre 2017

I gatti fanno bene alla vita!

Cari amici Truefelini, noi gattofili ne eravamo già sicuri... basta condividere la vita con un gatto per qualche giorno, per capire quanto sia migliore di prima e quanti benefici il micio porti nella nostra quotidianità, in termini pratici ma anche psicologici e sentimentali! A riprova di ciò, alcuni studi e sondaggi hanno cercato di fare il punto, sulla base delle esperienze della gente... ed ecco un video carino che riassume le verità "scientificamente provate" finora sui benefici che un gatto riesce a regalarci!




Io aggiungerei anche che il micio, con il suo temperamento unico e inconfondibile, così saggio ma anche palesemente stravagante, ci regala momenti di pura gioia e ilarità: insomma ogni gatto "è una sagoma", capace di colorare di inaspettata comicità alcuni momenti della giornata. E a voi viene in mente qualche ragione in più, per cui avere un gatto migliori l'esistenza?

domenica 24 settembre 2017

Linguaggio del corpo

Daggle Drawings

Buongiorno e buona domenica amici Truefelini!
Navigando nel web, mi sono imbattuta in questa immagine riepilogativa (e a mio parere ben fatta) della maggior parte degli stati d'animo che i nostri miciottoli possono provare.
Le situazioni in cui viene a crearsi la concatenazione di eventi che li provoca sono innumerevoli, eppure è sempre possibile catalogare in modo universale i comportamenti principali che rendono i nostri felidi riconoscibilissimi!

E' tipico dei gatti, infatti, incurvarsi e rizzare il pelo (coda dritta) quando sono in uno stato di profondo disagio e paura e tentano di intimorire "il nemico" soffiando a più non posso. Così come è facile individuare nella loro coda "a punto interrogativo" una grande socievolezza e affinità alla situazione in cui si trovano! :)

Ne manca qualcuna, devo dire, perché la mia Miu ha un comportamento talmente spiccato che speravo di trovarne riscontro anche qui. Quando è in attesa di qualcosa di bello (es. pappa) e sa che quella cosa sta per arrivare, lei fa vibrare la coda... io dico che la "frullare" (infatti in casa la chiamiamo anche "Frullina" per questa sua particolarità! :D). Insomma, l'attesa fremente di qualcosa di bello, lei la esterna facendo vibrare la codina e aggiungendo un verso gutturale (molto caratteristico ma che non saprei proprio come descrivervi) a completamento della reazione! 

Ebbene, voi avete mai sperimentato questi comportamenti? Ne avete mai visti indosso al vostro miciottolo di casa? Se sì, quali e in quale misura siete riusciti a riconoscerli?
Non vedo l'ora di conoscere le vostre esperienze!

sabato 16 settembre 2017

Addestrare un gatto: forzatura o attività condivisa?

Cari amici Truefelini, buon sabato! Questa mattina vi mostro un video simpatico che mostra come sia possibile addestrare il nostro micio! Ho sempre pensato che "addestrare" un gatto fosse un'impresa non solo inutile, ma anche piuttosto scomoda, per non dire una forzatura: si sa che i nostri felini domestici non amano seguire le regole. Tuttavia bisogna considerare che una parte di addestramento, senza che ce ne accorgiamo, lo mettiamo comunque in atto (e funziona, il più delle volte) quando impostiamo le regole di convivenza con lui, all'inizio del nostro rapporto. Gli stessi "rituali" che cementiamo con il micio contengono una parte di addestramento: questione di abitudine, ma anche il piacere che il gatto stesso prova nel ripetere determinati gesti in relazione a una persona o ad un contesto, gesti che lo rassicurano. Ad esempio, con la mia gatta abbiamo una "regola" che si avvicina molto ad un gioco addestrato: quando lei arriva sul pianerottolo di mezzo delle scale, mentre io sono in cima e la aspetto su, lei si "schiaccia" per terra in posizione di caccia, con gli occhi sgranati, e aspetta che io mi abbassi in terra velocemente, scomparendo dal suo campo visivo. Solo a quel punto lei balza velocissimamente su per le scale, raggiungendomi. Non so se sono riuscita a descrivervi bene la scena, ad ogni modo questa pratica (iniziata per gioco, in modo casuale) ora fa parte del nostro modo di comunicare e convivere. E così, io personalmente non vedo "maltrattamento" o forzature in questo video... voi che ne dite?


Sono altrettanto certa che conti molto l'età del gatto a cui si propone questo "giochino" (dubito che gatti adulti o anziani siano propensi a imparare gesti inutili, solo per avere qualche crocchetta in più), ma anche il temperamento, più o meno disponibile a farsi guidare dall'essere umano, più o meno giocoso e desideroso di saltellare e muoversi. E voi cosa mi raccontate? Avete qualche "giochino" analago che avete imparato a fare con il vostro micio?